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Fondazione Luigi Firpo
Centro di Studi sul Pensiero politico Palazzo d'Azeglio, via Principe Amedeo 34 10123 Torino Dipartimento di Studi Politici dell’Università di Torino via Giolitti 33 10123 Torino Facolta’ di Scienze Politiche Università degli Studi di Torino Vicolo Benevello, 3/a 10124 Torino Machiavellismo e Machiavellismi nella tradizione politica occidentale (secoli XVI-XX) Rete internazionale di ricerca e di dibattito in presenza e su Internet (2007-2013) Patrocinio dell’Associazione Italiana degli Storici delle Dottrine Politiche 1. Perché tornare sul Machiavellismo? Presupposti e obiettivi scientifici di una ricerca. Nel 2013 cade il Cinquecentenario della stesura del Principe di Machiavelli, annunciata dal pensatore e politico fiorentino a Francesco Vettori nella ben nota lettera del 10 dicembre del 1513. Una ricorrenza che non può certo essere ignorata dagli studiosi di pensiero politico, ma che deve anzi diventare occasione e pungolo per una ricerca e un dibattito di ampia portata, che coinvolga cioè in un adeguato arco temporale (2007-2013) numerosi specialisti italiani e soprattutto stranieri, con l’intento di ricostruire e analizzare – finalmente a tutto tondo – la straordinaria circolazione delle opere e delle idee di uno dei più grandi e noti pensatori politici italiani nelle diverse situazioni storiche delle realtà geopolitiche e culturali del mondo occidentale. Le relazioni e il fitto dibattito che hanno caratterizzato due recenti convegni organizzati a Torino, rispettivamente su “Platonismo, neoplatonismo, ermetismo tra Umanesimo e Controriforma” (28-29 ottobre 2004) e su “Machiavellismo e machiavellismi nella tradizione politica europea (secoli XVI-XIX): una prima ricognizione” (8-9 settembre 2005), hanno confermato in maniera inconfutabile la presenza di alcune importanti connessioni tra le macroproblematiche in essi esaminate, ma hanno anche mostrato come queste si collochino alla base di aspetti significativi della cultura moderna, e non solo della “modernità politica”1. In particolar modo il convegno su “Machiavellismo e Machiavellismi” – nell’organizzazione del quale ho potuto mettere a frutto i preziosi suggerimenti di Paolo Carta (Univ. Trento) e le puntuali indicazioni di Alessandro Arienzo (Univ. Napoli) – ha evidenziato quanto ampia sia la mole di lavoro ancora da svolgere per mettere a punto una sistematica mappatura della presenza e del ruolo del Machiavellismo nelle diverse realtà culturali italiane e dei Paesi occidentali nell’arco temporale che abbraccia l’età moderna e quella contemporanea. Si tratta di un’indagine di vasto respiro sulla circolazione, prevalentemente sotterranea e strumentale, delle teorie di Machiavelli e sull’uso più o meno distorto e simulato della sua figura, delle sue opere e delle loro traduzioni; però anche di uno studio accuratamente pianificato sugli attori di tutto questo, vale a dire su potentati, autori, traduttori e circoli culturali mossi prevalentemente da finalità non proprio trasparenti. Ecco alcuni percorsi e obiettivi di una serie di indagini che potranno essere realizzate solo con la creazione di una Rete di ricercatori di vari Paesi, decisi ad avviare in maniera coordinata nuovi studi su fondi manoscritti, su epistolari e opere a stampa sino ad ora trascurate o non sufficientemente studiate con l’obiettivo di cogliervi presenze machiavelliane. Ovviamente, senza pregiudizi e limitazioni per quel che riguarda scuole di pensiero e correnti interpretative, ma con la prioritaria istanza di avviare ricerche innovatrici e rigorosamente scientifiche. Un’indagine sistematica e condotta a diversi livelli, quindi, che necessiterà inevitabilmente di coordinate metodologiche sempre più raffinate e che sarà in ogni caso basata sulla contestualizzazione storica degli elementi testuali e degli aspetti teorici presi in esame: precisazione, questa, dettata non solo da alcune teorizzazioni tanto accattivanti quanto carenti di fondamenti documentari, ma anche dall’uso sempre più estensivo e poliedrico del termine “Machiavellismo”, che ad esempio in ambito psicologico indica ormai da tempo un ben codificato disturbo della personalità2. Ma troviamo anche un Machiavelli privato di ogni contesto storico e ridotto al ruolo di guida quotidiana per pratiche individuali o professionali, un Machiavelli per Managers o per operatori in Marketing; un Machiavelli proposto come infallibile modello di tutte le scelte quotidiane che hanno a che fare con l’esercizio di forza e di potere, oppure come maestro di norme di Leadership in ambito lavorativo, di politica degli affari; un Machiavelli per Boss e persino guida di comportamento femminile, proprio lui che era decisamente misogino, anche se sanguigno e sempre pronto ad avventure galanti. Decine e decine di volumi, ristampati in numeri esorbitanti di edizioni, in particolar modo nel mondo anglosassone, ma anche in quello di lingua tedesca, a conferma di un successo di pubblico del tutto incomparabile con quello, molto più modesto, che apprezza solitamente contributi scientifici sul Segretario fiorentino. In Internet troviamo però anche materiali anche di notevole livello scientifico sul machiavellismo che ci interessa. Mi riferisco a quello espresso dalla traduzione e circolazione delle sue opere e delle sue idee nel mondo occidentale; al machiavellismo genericamente inteso come realismo politico, oppure a quello che si manifesta nell’uso più o meno distorto e simulato della figura di Machiavelli, delle sue opere, delle sue idee o di idee a lui attribuite da parte di informatori, uomini di cultura e potentati politici dell’età moderna e contemporanea, i quali si sono serviti sovente di lui come copertura per le proprie proposte politiche. In chiusura dell’incontro torinese su “Machiavellismo e Machiavellismi” era prevista una sezione destinata a organizzare nuove ricerche e ulteriori momenti di dibattito sulle tematiche del convegno. Il Progetto che lo aveva generato e che già aveva raccolto un folto numero di specialisti ben motivati, si è così arricchito di una serie di argomenti da studiare e da approfondire, oltre che di un calendario (diventato sempre più fitto con la progressiva messa a punto delle coordinate della ricerca) di seminari e convegni destinati a coprire le varie aree geopolitiche dell’Occidente moderno e contemporaneo. Tali convegni avranno luogo a Napoli, Milano, Trento, Grenoble, Lione, Parigi, Monaco di Baviera, Rotterdam, Torino, Budapest, Bucarest, Barcellona, Lisbona, Varsavia, e in altri centri universitari, dove stanno prendendo sempre più consistenza nuove unità di ricerca, come meglio precisato poco oltre. Si sta cioè profilando qualcosa di analogo a quanto realizzato a partire dal 1990 sulla tematica della Ragion di Stato; anche allora in prevalenza sullo slancio di una serie di incontri scientifici organizzati a Torino nel nome di Luigi Firpo, presso il Dipartimento di Studi politici dell’Università e presso la Fondazione che porta il nome dell’illustre maestro (il primo dei quali in sua memoria a un anno dalla morte avvenuta nel 1989), ma anche a Napoli, Trento, Milano, Firenze, Parigi, Lione, Varsavia e Bruxelles3. Il gruppo di studiosi che avevano animato quella feconda stagione di ricerche (e che ora possono mettere a frutto l’esperienza e i frutti di tali indagini), costituiscono per larga parte il nucleo della nuova e articolata compagine; ad essi si sono aggiunti validissimi studiosi europei e americani, tutti con l’ambizioso obiettivo di trovare – con una puntuale ricostruzione e analisi del Machiavellismo – nuovi percorsi e nuove categorie interpretative attraverso le quali meglio esaminare alcuni aspetti della circolazione delle idee e del dibattito politico nell’Europa moderna. Ecco perché forse nessuno degli studiosi che si stanno impegnando in questa corale e vasta iniziativa di ricerca e di dibattito si stupirà se (come già appurato per la Ragion di Stato) risultasse che anche il Machiavellismo è stato capace non solo di generare scontri e polemiche nelle diverse realtà occidentali, ma di favorire e perpetuare il dialogo tra la cultura italiana e il resto d'Europa, persino nei tempi più difficili per la trasmigrazione di idee e problematiche politiche, e – andando oltre la mera patina polemica – addirittura di incoraggiare l'evoluzione del pensiero politico europeo, fungendo da «propulsione dinamica», per usare un'espressione cara ad Anna Maria Battista. 2. Tappe e metodiche operative della Rete di ricerca e di dibattito Anche per quanto sopra delineato, la Fondazione Luigi Firpo, il Dipartimento di Studi politici e la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino conserveranno una sorta di cabina di regia di questa articolata e pluricentrica iniziativa scientifica (va da sé che ogni Unità di ricerca godrà della più ampia autonomia all’interno del Progetto da tutti condiviso). Le tre Istituzioni torinesi inoltre svilupperanno e approfondiranno, sulla linea degli studi avviati da Luigi Firpo, una o più tessere del presente Progetto con indagini archivistiche e bibliotecarie (oltre che ovviamente interpretative) sul Machiavellismo italiano, su alcune sue peculiarità, oltre che su alcune sue connessioni a livello europeo (col mondo francese, inglese e tedesco in particolar modo). 1. Il primo convegno, Machiavelli e il machiavellismo nella cultura politica inglese e statunitense (sec. XVI-XX), ha avuto luogo a Napoli nei giorni 26 e 27 febbraio 2007 (coordinatori Alessandro Arienzo, Univ. Napoli e Gianfranco Borrelli, Univ. Napoli) 4. 2. L’8 giugno 2007, nella sede di Parigi dell’Univ. of Chicago, Jean Balsamo (Univ. Reims) è stata organizzata, in collaborazione con la Univ. of Chicago, una giornata di studio su Machiavélisme - antimachiavélisme: figures françaises. La “giornata” è preparatoria ad un convegno successivo che verterà prevalentemente sul Machiavellismo francese del Settecento. 3. Dal 25 al 28 settembre 2007 ha avuto luogo a Monaco di Baviera un convegno internazionale su Machiavellismus in Deutschland - Chiffre von Kontigenz, Herrschaft und Empirismus in der Neuzeit (coordinatori Annette Meyer e Cornel Zwierlein, entrambi Univ. München). 4. Il Prof. Juan Manuel Forte Monge (Univ. Complutense Madrid) ha organizzato il 26 e 27 novembre 2007 due Giornate internazionali di studio a Madrid su Maquiavelo y maquiavelismo en el pensamiento político español de los siglos XVI y XVII: filtración y crisis. L’incontro ha affrontato in particolare gli aspetti di sfida, di crisi e di rottura che il pensiero di Machiavelli ha rappresentato per la tradizione culturale spagnola nelle sue diverse componenti nel Cinque e Seicento. 5. A Rotterdam il 24 e 25 aprile 2008, presso l’Erasmus Center for early-modern Studies, Hans Blom (Univ. Rotterdam) organizzerà un convegno su Dibattito su Machiavellismo e repubbliche nell’Olanda dell’età moderna: la governance dell’interesse privato. 6. Il 26-27 settembre 2008 avrà luogo a Torino, presso la Fondazione Luigi Firpo e la Facoltà di Scienze Politiche, un convegno in onore di Corrado Vivanti su Machiavellismo e guerre di religione in età moderna (coordinatore Enzo Baldini, Univ. Torino e Fondazione Luigi Firpo). Patrocinio dell’Associazione Italiana degli Storici delle Dottrine Politiche 7. A fine ottobre - inizio novembre 2008, nella sede di Parigi dell’Univ. of Chicago avrà luogo una Giornata di studio in onore di Corrado Vivanti su Machiavellismo e guerre di religione in età moderna (coordinatori Philippe Desan, Univ. of Chicago, e Jean Balsamo, Univ. Reims), come continuazione del convegno di Torino del settembre 2008. 8. Nell’ottobre 2008, presso l’Univ. Suor Orsola Benincasa di Napoli, avrà luogo un convegno in memoria di Anna Maria Battista a 20 anni dalla morte, su I Classici in Machiavelli e nel Machiavellismo in età moderna (coordinatori Gennaro Carillo, Univ. Suor Orsola Benincasa, Napoli, e Enzo Baldini, Univ. Torino e Fondazione Luigi Firpo). Patrocinio dell’Associazione Italiana degli Storici delle Dottrine Politiche 9. Nel 2008, sarà organizzato a Budapest un workshop sul Machiavellismo nei Paesi danubiani dell’Europa dell’est (coordinatore Balázs Trencsényi, Central European University, Budapest), come primo di una serie di incontri volti sia a ricostruire la presenza e l’uso di Machiavelli nei Paesi danubiani dell’Europa orientale a partire dall’età moderna, sia ad analizzare le peculiarità storico-metodologiche nello stesso ambito geo-politico del Machiavellismo nel periodo di dominazione comunista. 10. Nel 2009 avrà luogo a Lione un convegno su Connessioni tra Machiavellismo italiano e francese, con particolare riferimento alle traduzioni francesi delle opere di Machiavelli e ai repubblicani fiorentini in esilio (coordinatori Paolo Carta, Univ. Trento, e Jean-Louis Fournel, Univ. Paris VIII). L’incontro intende preparare per un ulteriore convegno internazionale sugli stessi argomenti nelle sedi di Trento e Lione. 11. Nel 2009 avrà luogo a Bucarest un convegno su Momenti del Machiavellismo in Romania (coordinatore Gheorghe L. Stoica, Univ. Bucarest), come incontro preliminare a un ulteriore convegno. 12. Nel 2009 avrà luogo a Torino, presso il Dipartimento di Studi Politici e Fondazione Luigi Firpo, un convegno su Machiavellismo e Platonismo nell’Italia di Cinque e Seicento in memoria di Luigi Firpo a 20 anni dalla morte (coordinatore A. Enzo Baldini, Univ. Torino e Fondazione Luigi Firpo). Patrocinio dell’Associazione Italiana degli Storici delle Dottrine Politiche 13. Sempre nel 2009, avrà luogo a Milano, presso la Biblioteca Ambrosiana, un convegno su Machiavellismo e seconda Scolastica (coordinatore Franco Buzzi, Biblioteca Ambrosiana). 14. Nel 2009 sarà organizzato a Grenoble un seminario internazionale su Aspects du machiavélisme français s. XVI-XVII (coordinatori Giuliano Ferretti e Thierry Ménissier, entrambi Univ. Grenoble II), anch’esso preparatorio di un convegno internazionale che avrà luogo nel 2011. 15. Anna Grześkowiak-Krwawicz (Instytut Badań Literackich PAN, Warszawa) ha organizzato un gruppo di ricerca che intende sia analizzare la ricezione delle opere di Machiavelli in Polonia e Lituania nel Rinascimento, anche come momento della circolazione della cultura italiana, sia indagare in maniera sistematica la presenza di Machiavelli nel fitto dibattito politico sul repubblicanesimo che ha caratterizzato la Repubblica delle due Nazioni (Confederazione Polacco-Lituana) in età moderna. In questa logica organizzerà nel 2009 un convegno su Machiavelli e il Machiavellismo nella cultura e nel dibattito politico della Repubblica delle Due Nazioni (sec. XVI e XVII) . 16. Gisela Schlüter (Univ. Erlangen-Nürnberg) e Christiane Liermann (Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni) intendono costituire un Gruppo di lavoro su Machiavellismi italiani, francesi e tedeschi, con l’intento di dare vita ad un convegno nel 2010 su tali tematiche. 17. Nel 2010 Hans Blom (Univ. Rotterdam), intende organizzare a Rotterdam, in collaborazione con l’Erasmus Center for early-modern Studies, un convegno sul Machiavellismo nei Paesi Bassi, dopo averlo fatto precedere da un convegno preparatorio (Rotterdam, aprile 2008). 18. Ângela Maria Barreto Xavier (Univ. Lisboa) ha organizzando un gruppo di ricerca su Machiavelli dissimulato. Ricezione e reinvenzione di Machiavelli nel spazio politico portoghese (secoli XVI-XX) . Su tale argomento organizzerà un convegno nel 2010. È prevista anche una Sezione sulla ricezione di Machiavelli in Brasile, coordinata da Sandra Bagno (Univ. Padova) e da Rodrigo Bentes Monteiro (Universidade Federal Fluminense, Niterói – RJ, Brasilel). 19. Rodrigo Bentes Monteiro (Universidade Federal Fluminense, Niterói - RJ - Brasile) organizzarà nel 2011 un convegno a Niterói (Rio de Janeiro) su Maquiavelismos no mundo luso-brasileiro (sécs. XVI-XIX). 20. È in corso di costituzione un’unità di ricerca – coordinata da William J. Connell (Seton Hall Univ.) e Jacob Soll (Rutgers-Camden University) e con la partecipazione di studiosi di diverse Università americane – su Machiavelli e il machiavellismo negli Stati Uniti d’America. Nel 2010 avrà luogo un convegno su queste tematiche. 21. Eugenio Guccione (Univ. Palermo) sta organizzando un gruppo di ricerca su Aspetti del Machiavellismo e dell’Antimachiavellismo in Italia e Francia nel pensiero cattolico dell’Ottocento e intende organizzare nel 2010 un convegno sull’argomento. 22. Massimo Campanini (Univ. Napoli L’Orientale) ha costituito un gruppo di ricerca su Machiavelli nel mondo arabo-islamico: idee politiche a confronto con la tradizione occidentale. Un convegno internazionale sull’argomento è programmato per il 2011 a Milano e Napoli. 23. Helena Puigdomènech-Forcada (Univ. Barcellona) ha organizzato un gruppo di ricerca su Maquiavelismo y antimachiavelismo en España (siglos XVI -XX), con l’intento di lavorare in particolar modo sulle traduzioni manoscritte e inedite delle opere di Machiavelli, sulle prime edizioni a stampa di queste, ma anche sulla presenza, la ricezione e l’uso delle opere di Machiavelli nel pensiero e nel dibattito politico spagnolo dell’età moderna e contemporanea. Su queste tematiche sarà anche organizzato almeno un convegno nel 2011. 24. Walter Ghia (Univ. del Molise, Campobasso) sta organizzando un gruppo di ricerca su Il pensiero politico spagnolo di fronte alle vicende italiane: machiavellici e antimachiavellici (sec. XVI-XVIII); su tali problematiche intende organizzare un convegno nel 2011. 25. Gennaro Barbuto, Gianfranco Borrelli e Dario Caruso (tutti Univ. Federico II Napoli) hanno costituito un gruppo di ricerca con l’obiettivo di progettare e realizzare verosimilmente nel 2011 un convegno sul Machiavellismo in Italia e in particolar modo nell’Italia meridionale. Una sezione su Machiavellismo e antimachiavellismo in Sicilia in età moderna sarà coordinata da Giorgio Scichilone. 26. Hillay Zmora (Ben-Gurion University Beer-Sheva) sta organizzando un gruppo di ricerca su Machiavelli e la tradizione politica giudaica, 1650-2000, con l’intento di analizzare il tipo d’influenza esercitato dalle opere di Machiavelli nella filosofia politica e morale giudaica, identificando i testi editi e inediti, ma anche i contesti geografici, storici e culturali in cui questa ricezione ha avuto luogo. Sull’argomento avrà luogo un convegno nel 2012. 27. È in corso di organizzazione un Gruppo di ricerca su Machiavelli e il machiavellismo nell’Inghilterra Tudor e Stuart, con l’obiettivo di ricostruire sia la circolazione manoscritta e a stampa, sia l’impatto delle opere di Machiavelli e del machiavellismo in ambito letterario e nel dibattito politico inglese dalla metà del Cinquecento all’inizio del Settecento. Sotto il coordinamento di Alessandra Petrina (Univ. Padova), per la parte letteraria, e di Alessandro Arienzo (Univ. Napoli), per la parte politica, è prevista anche la costituzione di una sezione composta da studiosi inglesi. La conclusione della ricerca sarà segnata da un convegno internazionale nel 2012. Sono ancora da definire le iniziative relative ad altre aree che potranno emergere in maniera puntuale dalle ricerche effettuate e dai dibattiti dei singoli convegni. I seminari e convegni già progettati dalle varie Unità in cui si articola la ricerca arrivano così al sino 2012, ma si protrarranno sicuramente sino al 2013, cinquecentenario della stesura del Principe di Machiavelli, anno nel quale il collega americano Jacob Soll propone di organizzare una grande esposizione su Machiavelli e il Machiavellismo. Tale esposizione potrebbe costituire la degna conclusione del Progetto, solo se organizzata in maniera modulare, oltre che con caratteristiche e finalità marcatamente innovatrici, ad esempio sia in presenza che online: le singole Unità di ricerca potrebbero infatti sviluppare percorsi e tematiche del Machiavellismo con mostre dal taglio più o meno tradizionale (ma con una consistente utilizzazione di supporti digitali), tutte però strettamente connesse col consistente materiale testuale, iconografico e di vario tipo adeguatamente collocato su Internet in un apposito contenitore/sistema digitale on line, con funzione di operare, tra l’altro, come elemento di integrazione e di coesione di tutti i singoli centri operativi. Le ricadute e la fruizione di questi strumenti digitali sia a livello planetario, sia sul territorio dei singoli centri operativi, diventerebbero in tal modo molto variegate (dalle scuole, alle università, a centri culturali, ai non specialisti, ma anche agli studiosi più raffinati), anche perché l’organizzazione dell’evento potrebbe essere collegata con prestigiose istituzioni locali, nazionali e internazionali. La mostra potrebbe infatti essere progettata e “allestita” con l’ausilio di una solida strumentazione online, ovviamente su Internet, frutto della creazione a più mani del “sistema” digitale “Hypermachiavellism”. 3. Hypermachiavellism Di fatto, tutto il Progetto “Machiavellismo e Machiavellismi” procederà parallelamente alla messa a punto dell’Hypermachiavellism, che non intende limitarsi alla messa online di un corpus di testi e di studi di e su Machiavelli, o di un ben più robusto corpus di opere di e su autori connessi col Machiavellismo occidentale, né vuole costruire una semplice edizione elettronica di tali opere, anche se realizzata come prodotto ben confezionato per la consultazione e l’utilizzazione scientifica. L’Hypermachiavellism dovrà infatti contenere manoscritti, immagini, testi di vario tipo (anche nella versione precedente alla loro sistemazione per la pubblicazione definitiva), tesi di dottorato, conferenze, papers, testi presentati a seminari e convegni, progetti e programmi di ricerca, bibliografie primarie e secondarie, links a siti di pari rigore scientifico, vale a dire di banche dati, di archivi di riviste online, di cataloghi di biblioteche, di manoscritti digitali, di fondi digitali d’archivio ecc.: il tutto, strutturato e indicizzato in maniera tale da poter essere facilmente sottoposto ad interrogazioni incrociate e complesse, in grado cioè di permettere e agevolare ricerche non solo di ordine lessicale e linguistico, ma latamente contenutistico e anche (pur se con i dovuti accorgimenti) concettuale. Il sistema digitale online di cui sto parlando sarà programmato e realizzato dall’Università di Torino – nel cui portale sarà inserito e reso disponibile alla comunità scientifica – come strumento di ricerca, di dibattito e di edizione. Come tale, oltre ad essere connesso coi siti delle singole Unità di ricerca, dovrà essere costantemente integrato con testi e materiali da parte di tutta la comunità degli studiosi che hanno aderito al Progetto “Machiavellismo e Machiavellismi nella tradizione politica occidentale”; ovviamente, in maniera rigorosamente coordinata, sulla base di criteri ben definiti e con la costante assistenza informatica e di codifica testuale dell’Unità di ricerca torinese. In qualsiasi parte del mondo essi risiedano, tale sistema potrà così permettere a ciascuno di loro di operare in una dimensione autenticamente cooperativa e cumulativa. L’Hypermachiavellism potrà infatti, tra l’altro, fornire un significativo aiuto alle loro ricerche, ma dovrà anche permettere loro di pubblicare in modalità digitale, nella sezione opportunamente progettata, i risultati delle loro attività di studiosi e ricercatori (il che non esclude, ovviamente, la tradizionale e insostituibile stampa cartacea), dando così a tali risultati un’autentica diffusione planetaria5. Ovviamente, il sistema digitale sarà costantemente rielaborato sulla base delle nuove e cresciute esigenze della Rete di ricerca. Dovrà, insomma, diventare ben presto il supporto basilare di tutto il Progetto nelle sue molteplici articolazioni, oltre che lo strumento di dialogo e di dibattito tra gli studiosi: costoro potranno così continuare a confrontarsi sia all’interno di specifici gruppi di lavoro online, sia in una più generale comunità online, che coinvolgerà stabilmente tutti i membri delle varie Unità di ricerca, ben al di là dei tre o quattro incontri “frontali” che saranno mediamente organizzati ciascun anno sotto forma di seminari o convegni a partire dal 2007. Proprio per le competenze digitali acquisite negli ultimi anni nella codifica testuale (Biblioteca Italiana Telematica) e nell’e-Learning (ICON-Italian Culture on the Net), l’Unità di ricerca torinese intende fornire un contributo significativo in termini di progettazione e di realizzazione dell’Hypermachiavellism, ma anche per questo sarà prezioso il contributo di ogni Unità di ricerca. Una prima presentazione dell’iniziativa e dei convegni che già hanno avuto luogo o che sono in fase di realizzazione è già pubblicata tra gli “Speciali” del portale dell’Università di Torino: Machiavellismo e Machiavellismi A. Enzo Baldini Torino, 20 gennaio 2008-02-05 A. Enzo Baldini Priv.: via Righetti 4, I-16146 Genova Tel.: +39.010.316901 Univ.: Dipartimento di Studi Politici via Giolitti 33, 10123 Torino Tel.: +39.011.6704101; Fax: +39.011.6704114 enzo.baldini@unito.it > Scarica il Progetto del Convegno "Machiavellismo e guerre di religione in età moderna" in onore di Corrado Vivanti Torino, 26-27 settembre 2008 > Guarda il progetto Hypermachiavellism 1. Gli Atti di entrambi i convegni saranno pubblicati, a cura di A.E. Baldini, nella Collana della Fondazione Luigi Firpo (Olschki editore). 2. “A person's tendency to deceive and manipulate others for personal gain”, è la definizione che troviamo nell’enciclopedia Wikipedia. Né è casuale il riferimento a questa enciclopedia nata e costantemente accresciuta online; ben lo sanno coloro sono soliti ricorrere a Internet e alle banche dati per le loro ricerche: digitando “Machiavelism” o “Machiavellianism” (da qualche tempo anche “Machiavellismo”) nei motori di ricerca, in banche dati, negli archivi di riviste o in cataloghi di biblioteche, sono infatti sempre più numerose le registrazioni che nulla hanno a che fare col Machiavellismo oggetto della presente ricerca, e che rimandano invece citato al disturbo della personalità, ormai accuratamente definito e comunemente usato dagli psicologi (cfr. R. CHRISTIE et alii, Studies in Machiavellianism, New York, Academic Press, 1970). Sul machiavellismo oggetto della presente ricerca si veda l’ancora insostituibile volume di G. PROCACCI, Machiavelli nella cultura europea dell’età moderna, Roma-Bari, Laterza 1995. 3. Oltre a Botero e la 'Ragion di Stato', Atti del conv. in memoria di Luigi Firpo, Torino 8-10 mar. 1990, a cura di A. E. Baldini, Firenze, Olschki, 1992, cfr. Raison et déraison d'Etat. Théoriciens et théories de la raison d'Etat aux XVIe et XVIIe siècles, sous la direction de Y.Ch. Zarka, Paris, Puf, 1994; Aristotelismo politico e ragion di Stato, Atti del conv. internaz. di Torino, 11- 13 feb. 1993, a cura di A.E. Baldini, Firenze, Olschki, 1995; Repubblica e virtù. Pensiero politico e monarchia cattolica tra XVI e XVII secolo, a cura di C. Continisio, C. Mozzarelli, Roma, Bulzoni, 1995; Il pensiero politico in Italia e in Polonia nei secoli XV-XVII, Atti del conv. Radziejowice 21-23 sett. 1993, «Odrodzenie i Reformacja w Polsce», 39 (Warszawa), 1995; Ragion di Stato e ragioni dello Stato (secoli XV-XVII), Atti del conv. Napoli 9-10 lug. 1990, a cura di P. Schiera, Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - L’Officina Tipografica, 1996; Jean Bodin. Nature, histoire, droit et politique, sous la direction de, Y.Ch. Zarka, Paris, Puf, 1996; Jean Bodin a 400 anni dalla morte: bilancio storiografico e prospettive di ricerca, Atti del conv. internaz. Torino 6-7 dic. 1996, a cura di A.E. Baldini (Firenze, Olschki, 1997, fasc. monografico della riv. «Il Pensiero politico»); L’antimachiavélisme de la Renaissance aux Lumières. Actes du Colloque de Bruxelles 9-10 mai 1996, éd. par A. Dierkens, «Problèmes d’histoire des religions», 8, 1997; La ragion di Stato dopo Meinecke e Croce. Dibattito su recenti pubblicazioni, Atti del seminario internaz. Torino 21-22 ott. 1994, a cura di A.E. Baldini (Genova, Name, 1999, 2a ed. 2001); Prudenza civile, bene comune, guerra giusta. Percorsi della ragion di Stato tra Seicento e Settecento, Napoli 22-24 mag. 1996, a cura di F. Borrelli, Napoli, “Archivio della Ragion di Stato”, 1999; Machiavelli e la cultura politica del meridione d'Italia, Atti del conv. Napoli, 27-28 nov. 1997, a cura di G. Borrelli, Napoli, “Archivio della ragion di Stato”, 2001; Tacito e tacitismi in Italia da Machiavelli a Vico, Atti del conv. Napoli 19-19 dic. 2001, a cura di S. Suppa, Napoli, “Archivio della Ragion di Stato”, 2003; Langues et écritures de la République et de la guerre. Études sur Machiavel. Sous la direction de A. Fontana, J.-L. Fournel, X. Tabet, J.-C. Zancarini, Genova, Name, 2004; Rivolte ragion di Stato e ordine politico tra Cinque e Seicento, Atti del conv. Torino 16-17 ott. 2001, a cura di A. E. Baldini, Milano Angeli, 2006 (in stampa). 4. Eccetto i titoli dei primi 4 convegni del 2007, gli altri sono ancora passibili di qualche variazione.. 5. Un solido punto di riferimento può essere costituito dall’HyperNietzsche , rispetto al quale dovrà essere potenziata la componente dinamica di interazione tra gli studiosi e tra le Unità di ricerca.
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