Appunti per uno studio del genere epistolare tra modello retorico e invenzione narrativa (1555-1700)

Campanini ridotto

 

Questo contributo, presentato nel 2010 a Verona alla Giornata di studi in memoria di Michel Simonin, illustra una ricerca in corso sulla finzione epistolare in Francia tra la metà del XVI e la fine del XVII secolo, iniziata nei primi anni del 2000, confluita in una prima sintesi contenuta nel volume In forma di lettere. La finzione epistolare in Francia dal Rinascimento al Classicismo (2011) e attualmente in corso di ulteriore approfondimento. La riflessione proposta parte da una definizione del quadro teorico di riferimento entro il quale si è mossa la ricerca: la poetica dei generi, le dinamiche di interazione e integrazione tra generi letterari e discorsivi diversi, lo statuto della scrittura epistolare tra letterarietà e non-letterarietà, l’incidenza della soggettività, della frammentarietà e dell’incompiutezza nell’elaborazione del discorso epistolare, in particolare amoroso. Espone in secondo luogo l’obiettivo della ricerca, volta a individuare gli elementi e le forme che definiscono la matrice originaria del romanzo epistolare, di molto precedente l’apogeo settecentesco. A questo scopo, presenta alcuni meccanismi di mise en fiction e di creazione di sequenze narrative all’interno del corpus analizzato, di cui viene illustrata la composizione: raccolte di lettere, manuali di scrittura epistolare, secrétaires. Sottolinea infine come quanto emerso dalla ricerca autorizzi a riconoscere, ben prima del Settecento, l’emergere di un’autonomia del genere romanzesco in lettere.

 

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