Il Museo di Ambroise Fleury. Romain Gary e i luoghi di memoria

img Cavaglion

 

[ITA]

Come mai negli ultimi vent’anni il razzismo e l’intolleranza sono aumentati a dismisura proprio nei Paesi in cui le politiche della memoria sono state implementate con maggior vigore? Dobbiamo riconoscere il fallimento di quelle politiche, come fanno alcuni autori che scrivono libri «contro» quella Memoria? Non sarebbe più saggio individuare gli errori del passato e infine proporre qualche concreta via di uscita? Decontaminare le memorie si sofferma su uno dei concetti ormai più inattuali e logorati dall’uso: i «luoghi di memoria». Soprattutto quelli «minori», purtroppo diffusi, teatro di violenze di massa anche nella storia più recente. Cosa fare di questi paesaggi? «Comprendere» un luogo flagellato dalla violenza, dall’isolamento, dalla riduzione dell’uomo a cosa richiede l’intervento di quella che si potrebbe chiamare, alla maniera di Georges Perec, una «memoria obliqua». Al fine di individuare nuovi strumenti e imboccare un percorso di rigenerazione. Da qui nasce l’idea di Decontaminare le memorie. Un manifesto del «quarto paesaggio» che restituisca ai luoghi della memoria quella funzione riparatrice che talvolta riesce alla letteratura, quando non è solo testimonianza. Come gli aquiloni del romanzo-testamento di Romain Gary, ci sono ideali da tenere stretti perché non scappino nel cielo, ma non troppo ancorati al suolo, per non farli schiantare in terra.

 

Parole chiave: decontaminazione della memoria, luoghi di memoria, Romain Gary, quarto paesaggio

 

[EN]

Why have racism and intolerance increased dramatically in the last twenty years and precisely in the countries where memory policies have been implemented with greater vigor? Do we have to acknowledge the failure of those policies, as some authors who write books «against» that Memory do? Wouldn’t it be wiser to identify the mistakes of the past and finally propose some concrete way out? Decontaminating the memories focuses on one of the most dated and worn out concepts: the «places of memory». Especially the «minor»places of memory, theatre of mass violence even in more recent history. What to do with these landscapes? «Understanding» a place plagued by violence, by isolation, by the reduction of man to an object requires the intervention of what could be called, in the manner of Georges Perec, «oblique memory». An oblique memory that serves to identify new tools and to embark on a path of regeneration. Hence the idea of ​​Decontaminating memories. The «Manifesto of the fourth landscape»meant to restore the places of memory through the reparative function of literature, when it is not just testimony. Like the kites in Romain Gary’s testament novel, there are ideals that we must hold tight, so they do not flow across the sky. But we don’t even have to keep them anchored to the ground: otherwise the risk is that they will crash.

 

Keywords: Decontamination of Memories, Places of Memory, Romain Gary, Fourth Landscape

 

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