Patrick Modiano: une identité en dépôt

Dainese img

 

[ITA]

Le immagini del panier à salade (la camionetta della polizia utilizzata per le retate degli «indesiderabili») e del dépôt (Drancy, metonimicamente inteso come luogo di prigionia, prima di raggiungere Auschwitz) servono a Modiano per ricostruire il suo legame con la Storia, con le sue origini ebraiche e con il padre. Il furgone inanimato, «oggetto desueto nell’immaginario letterario» (F. ORLANDO), incarna in molti testi dell’autore il «ritorno del represso» (ID.): minacciosamente parcheggiato sul marciapiede ad perpetuam rei memoriam, esso rievoca le violenze degli anni neri, scatenando un’onda d’urto che investe e ossessiona le epoche successive. Questa immagine, continuamente interrogata e riscritta da Modiano, a partire dalla fuga paterna del 1942, si accompagna quasi sempre a quella del dépôt: luogo di coercizione e di dolore, prodromo della morte cui Albert è miracolosamente scampato, Drancy (così come Compiègne o Pithiviers, solo per citare i campi di transito della Francia settentrionale) conserva ancora la memoria di quell’Uomo «indistruttibile» perché «infinitamente distrutto» (M. BLANCHOT). Quel «quasi nulla», relegato ai margini della società, lasciato «in deposito» per poi essere mandato a morte, si fa sedimento che resiste ancora, strenuamente, all’oblio. Sulle figure del panier à salade e del dépôt si riscrivono, allo stesso tempo, il rapporto tra un padre e un figlio, sulle ceneri della Seconda Guerra mondiale, e il segreto di un’estetica letteraria.

 

 

Parole chiave: Modiano, ressassement, Shoah, Occupazione, panier à salade, dépôt

 

[EN]

The images of the panier à salade (the Occupation police van) and of the dépôt (Drancy, metonymically understood as a place of imprisonment, before reaching Auschwitz) are used by Modiano to reconstruct his connection with History, with his Jewish origins and with his father. The inanimate van, «obsolete object in the literary imagination» (F. ORLANDO), embodies the «return of the repressed» (ID.) in many of the author’s texts: threateningly parked on the sidewalk ad perpetuam rei memoriam, it recalls the violence of the Occupation, unleashing a shock wave that invests and haunts subsequent eras. This image, continually questioned and rewritten by Modiano, starting from the paternal flight in 1942, is almost always accompanied by the image of the dépôt: Drancy (as well as Compiègne or Pithiviers, just to mention the transit camps of northern France) was a place of coercion and pain, a harbinger of death from which Albert miraculously escaped. It still retains the memory of that Man, «indestructible» because «infinitely destroyed» (M. BLANCHOT). That «almost nothing», relegated to the margins of society, left «in storage» and then sent to death, becomes a resistance to oblivion. Finally, the constantly rewritten figures of the panier à salade and the dépôt, symbolize, at the same time, the difficult relationship between a father and his son, on the ashes of the Second World War, and the secret of a literary aesthetic.

 

Keywords: Modiano, Rewriting, Shoah, Occupation, Panier à salade, Dépôt

 

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