Ma esistono gli ebrei di Sartre? Le Réflexions sur la question juive nelle prime letture italiane

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[ITA]

L’articolo tratta della ricezione italiana delle Réflexions sur la question juive di Sartre e della sua traduzione per le edizioni di «Comunità» di Adriano Olivetti, nel contesto del dibattito italiano del dopoguerra sull’antisemitismo. Dopo una breve ricostruzione della fenomenologia sartriana sono prese in considerazione le recensioni di Bobbio e Fortini. La prima favorevole sul piano morale ma ostile alla visione sartriana della società senza classi come dissoluzione dell’antisemitismo, la seconda favorevole agli aspetti dialettici, ma con l’insistenza da parte di Fortini nello spostare la lotta dai termini psicologici e di autodeterminazione a quelli più materiali e politici.

In generale gli italiani trovano antistoricista l’impostazione sartriana della questione e preferiscono interpretazioni storiche classiche, radicali o liberali (Marx, Cattaneo). Tuttavia è proprio grazie alla non-esistenza storica degli ebrei come categoria in senso sartriano che, a questo testo e alla sua fenomenologia dell’antisemitismo, i letterati italiani (incluso Fortini) potranno tornare nel corso del novecento per elaborare interpretazioni complessive delle dialettiche di oppressione e discriminazione.

 

Parole chiave: Sartre, Réflexions sur la question juive, ricezione italiana

 

[EN]

The article describes the Italian reception of the Réflexions sur la question juive by Sartre and gives an account of the translation of the essay for Adriano Olivetti’s Edizioni di Comunità in the context of postwar Italy. After a summary of the sartrean phenomenological interpretation of antisemitism, reviews by Bobbio and Fortini are considered. Bobbio agrees with Sartre on a moral level but rejects his vision of a society without classes as the inevitable dissolution of antisemitism. On the other hand Fortini, being favourable to dialectic aspetcs of sartrean thought, rather insists on the necessity to change the terms of the struggle from a psychological perspective to a more material and political one.

Italian intellectuals generally found sartrism to be an anti-historicism and they preferred classical, either radical or liberal, and historical interpretation of the Jewish question, (Marx, Cattaneo). Despite this it is due to the historical inexistence of Jews as a category in the sartrean sense that many Italians intellectuals (Fortini is among them) could found on the phenomenology of the antisemitism proposed in the Réflexions their theories and considerations on oppression and discrimination trough the twentieth century.  

 

Keywords: Sartre, Réflexions sur la question juive, Reception in Italy

 

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