L’empia modernità di Francesco I

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Capace di infrangere uno dei tabù più solidi, il divieto canonico di stringere alleanza con gli infedeli (impium foedus), Francesco I indica una laicizzazione della politica internazionale che tuttavia non rinuncia, sul piano interno, alle prerogative e agli orpelli della regalità sacra e cristianissima. Su questa ambiguità si svolge la sua politica orientale, nell'intento di salvaguardare la sopravvivenza della Francia davanti allo strapotere di Carlo V imperatore. Il capolavoro di Francesco I, sovrano non meno diplomatico che cavaliere, fu di riuscire a conservare il favore della parte ugonotta del suo regno senza però perdere il contatto con la parte cattolica e col Papato.

 

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